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COME RENDERE FELICE IL GATTO TRA LE MURA DOMESTICHE?

Talvolta i proprietari di animali si trovano di fronte ad una carenza di informazioni riguardo alle reali esigenze dei propri beniamini a quattro zampe all’interno delle mura domestiche. In particolare, spesso si ritiene erroneamente che il gatto, ora l’animale da compagnia più diffuso nel nostro Paese, in virtù delle sue piccole dimensioni, possa vivere in spazi altrettanto ridotti e non necessiti di particolari attenzioni. In realtà, la vita all’interno di un appartamento non permette di per sé a questo piccolo felino di comportarsi secondo la propria natura. Benché si adattino all’ ambiente domestico, i gatti, se privati della possibilità di cacciare, esplorare ed avere contatti sociali, rischiano di andare incontro a problemi sia fisici che comportamentali, associati alla mancanza di attività ed alla noia. E stato, infatti, osservato che i gatti aventi uno stile di vita particolarmente sedentario, sviluppino più facilmente patologie quali obesità, disordini a livello urinario, problemi legati ad una eccessiva pulizia del mantello, ecc. Da ciò deriva l’importanza di offrire loro un ambiente sicuro e al tempo stesso stimolante, nel quale possano vivere in condizioni di benessere e possano esprimere nel migliore dei modi il repertorio comportamentale tipico della loro specie.

  • L’arricchimento ambientale e sociale

    Tra i molteplici aspetti che è necessario prendere in considerazione, accanto all’importanza legata alla disponibilità di uno spazio adeguato, in grado di offrire al gatto nascondigli e zone di riposo confortevoli e per favorire tipici comportamenti felini quali l’arrampicamento, l’osservazione ed il controllo dell’ambiente circostante, risultano estremamente funzionali strutture collocate in luoghi sopraelevati e facilmente raggiungibili quali mensole, arrampicatoi o davanzali. Inoltre, in presenza di più soggetti coabitanti, a garanzia di una corretta socializzazione, risulta fondamentale fornire un adeguato spazio a ciascun animale, un facile accesso alla zona di alimentazione ed un sufficiente numero di cucce, ciotole e lettiere. In ambito sociale, non bisogna tralasciare, infine, gli importanti benefici (tra l’altro reciproci) che derivano dall’interazione con il proprietario, il quale dovrebbe dedicare al proprio gatto un adeguato livello di attenzioni durante l’arco della giornata, al di fuori delle classiche attività di routine.
  • L’arricchimento ludico e sensoriale

    Il gioco rappresenta per il gatto uno strumento di enorme importanza ai fini del suo corretto sviluppo psico-fisico ed un’occasione per esercitare il tipico comportamento predatorio. Per tali motivi, dovrebbe essere messo a sua disposizione un appropriato numero di giochi quali palline, corde e piume, da sostituire periodicamente per assicurare l’effetto “novità”, privilegiando oggetti privi di componenti facilmente staccabili e, quindi, ingeribili. Allo scopo di favorire sia la buona manutenzione delle unghie, preservando contemporaneamente l’integrità dei mobili di casa, che la comunicazione sensoriale tipica di tale specie, è consigliabile offrire al gatto adeguati supporti quali graffiatoi, stuoie o ceppi di legno, collocandoli possibilmente in punti strategici come, ad esempio, all’ingresso e nelle zone di riposo. Inoltre, alcuni intrattenimenti musicali o visivi (ad esempio, sotto forma di immagini e/o suoni registrati) possono rappresentare un mezzo innovativo attraverso il quale stimolare le percezioni sensoriali del piccolo felino. Sempre nell’ambito sensoriale, di recente si sta diffondendo l’utilizzo negli ambienti domestici di feromoni sintetici, i quali sembrerebbero in grado di offrire benefici effetti calmanti e tranquillizzanti al gatto. Escreti naturali di alcune ghiandole facciali, essi costituiscono, infatti, importanti segnali di familiarità e benessere per i felini domestici.
  • L’arricchimento alimentare

    Le peculiari esigenze nutrizionali del gatto sottolineano la necessità di alimentarlo con diete, casalinghe o commerciali che siano, fatte ad hoc e che rispettino i suoi specifici fabbisogni di carnivoro. Tra le peculiari tecniche di arricchimento attuabili in ambito alimentare, vi sono quelle che consentono il potenziamento dell’attività cognitiva e pseudo-predatoria, ad esempio, mediante l’impiego di contenitori di vario tipo dotati di fori (“puzzle feeders”), attraverso i quali il gatto può estrarre l’alimento (costituito, in questo caso, da mangime secco). Inoltre, benché ancora poco diffusi in commercio, possono essere utilizzati, in qualità di snack, giocattoli “commestibili” come integrazione della normale dieta giornaliera.
    Spesso sottovalutata, anche l’acqua rappresenta, infine, un importante elemento da considerare. A tale proposito, accanto alla necessità di lasciare sempre a disposizione acqua fresca e pulita, magari in punti anche lontani da quello del pasto, è interessante considerare come alcuni gatti preferiscano assumere una posizione lievemente discendente quando bevono, mentre altri siano particolarmente attratti dall’acqua corrente come, ad esempio, quella di un rubinetto lasciato sgocciolare.